flatus
pipeline 3
FORMATO: CD / Digitale
CATAOLOGO N. N. CDWEIN05
ANTEPRIMA TRACCE
01 Truncus 3.48
03 Flatus 5.22
ACQUISTA ALBUM
Pipeline 3
FLATUS
di Giancarlo Nino Locatelli
Foto di copertina di Pietro Bologna
Prodotto da WE INSIST! Records 2018
Giancarlo Nino Locatelli: clarinetto basso, percussioni
Gianmaria Aprile: chitarra, pedali, effetti, percussioni
Simone Fratti: contrabbasso, kalimba, sega musicale, percussioni
Gli elementi fondamentali sono la ricerca dell’essenziale, di una trasparente leggerezza che non esclude
anzi sottolinea l’intensità emotiva; la solidità del pensiero strutturale, improvvisato o composto non importa;
la piena conoscenza e il rispetto della tradizione, della storia che gli strumenti si portano dietro; la definizione
perfetta del suono che si vuole ottenere, precisamente delineato in modo da dare ad ogni nota il giusto peso
nel rapporto con gli altri suoni – o con il silenzio.
(Francesco Martinelli, Pisa, gennaio 2015)
PIPELINE significa conduttura, ma anche (means to spread a rumor) di bocca in bocca
Inoltre IN THE PIPELINE vuol dire in cantiere, in arrivo, in corso di realizzazione
Non finito che mira all’infinito
Simone dice “Tutti comunque piccoli e grandi, geniali e porci”
Siamo finiti in una terra fertile
Diverse sensibilità a confronto: jazz, rock, classico, melodico, rumoristico, melarmonico, rumorale
Tanti piani inclinati ma paralleli, sopra sotto, destra sinistra, di qua di la, su giù… Multidimensionale
Così com’è il mondo, come dev’essere la musica
Materiali di partenza che, sembra, aiutano a partire
Quello devono fare, promuovere l’improvvisazione
L’anarchia conquistata con la disciplina
La regola infranta dalla fantasia
Una musica che discrimina ma che accoglie
Un fotografo, un farmacista e un mancato pittore
Tre pescatori, ognuno a suo modo
Un pugile, un fonico e un ex-ciclista
Il gruppo Pipeline nasce come trio, in compagnia di Gianmaria e Simone. Dopo un breve periodo trascorso
ad improvvisare liberamente ho proposto di affrontare alcune mie composizioni seguendo un percorso che
andavo sperimentando qua e là da un po’ di tempo. Pur trattandosi di brani scritti in modo tradizionale, con
linea di basso, voci interne e in alcuni casi anche indicazioni di accordi, la partitura del pezzo non veniva loro
consegnata ma il brano era da me ripetutamente suonato lasciandoli liberi di improvvisare e costruire
lentamente una rete di possibilità attorno alla melodia principale. Melodia che a sua volta veniva da me
modificata seguendo le “sponde”, le “contromelodie”, le “voci” e “gli strati” da loro proposti.
I termini sponde, contromelodie, voci e strati indicano anche le caratteristiche della musica che andiamo
scoprendo: una musica fatta di percorsi che a volte coincidono, a volte sono paralleli ma talvolta anche
opposti e distanti, polifonica, a più voci e dove possono convivere strati sonori molto lontani fra loro. Immersi
in un’indipendente dipendenza, e viceversa.
Nella vita convivono materie, processi, realtà e forze diverse fra loro, che solo apparentemente, e a causa
della nostra piccola natura e capacità di percezione, risultano staccati e ininfluenti gli uni con gli altri. E
siamo noi che anche nell’arte costruiamo barriere dove da una parte si può far questo ma non quello, e
dall’altra quello ma non questo. In certi momenti ciò è assolutamente necessario ma il più delle volte è solo
un modo per stare tranquilli e non scoprire che altri mondi sono possibili, interessanti, veri e giusti tanto
quanto l’orticello in cui ci piace pensare dimori la “verità” (che sia il jazz, il rock, la tradizione, la rivoluzione,
l’avanguardia, o che altro).
(Giancarlo Nino Locatelli)
01 truncus 3.48
02 crocus 5.29
03 flatus 5.21
04 rivulus 5.06
05 lucius 4.04
06 tropus #1 5.04
07 trochus 4.05
08 coquus 3.00




