WE INSIST! Music on Show – Situations | 16 – 26 Ottobre 2019
Ciò che è dato a vedere, qui, è coessenziale a ciò che si sente. Ed è un intreccio di umori, pensieri, occasioni, cose, suoni, che restituisce trame anche di esistenza, nella zona sdefinita e limpida dell’intelligenza condivisa.
Giancarlo “nino” Locatelli incrocia Maria Borghi, anch’ella affetta dal vizio della musica, e incide per la sua We Insist! Situations.
È un ripensamento ulteriore della musica di Steve Lacy, il più europeo degli americani, ramo tra i più prolifici e fervidi del ceppo ispido di Thelonious Monk. Della sua musica, e del suo modo, in cui da un lato l’idea sorgiva di suono è scrutinata sino a farsi essenza, e d’altro canto le nourritures vengono da continui transiti e contaminazioni con mondi che lo specialismo vorrebbe altri, la poesia, l’immagine, la visualità.
Per occasione generazionale sono cresciuto nella Milano di Demetrio Stratos e di Gianni Sassi, ero all’Event ’76 degli Area e di Lacy all’Università Statale il 27 ottobre del 1976, che poi diverrà un disco leggendario nel 1979, collezionavo i dischi “DIVerso” della Cramps di Sassi – tra i quali Straws di Lacy, 1977 – mi imbevevo delle lezioni di Anthony Braxton e di Giorgio Gaslini: eccetera.
E sapevo bene che l’improvvisazione, il pensiero e il valore fondante del suono a solo riguardavano anche la parola, la scrittura, le esperienze di libertà e alea inventiva nella visione, ovvero il mondo di fastosi insoumis in cui crescevo alle cose dell’arte.
Questo è l’humus in cui Locatelli affonda le sue radici e che questa iniziativa vuole rendere in modo asciutto e sintetico.
Ci sono le carte di Franco Beltrametti, locarnese nomade complice tra l’altro di Adriano Spatola e Corrado Costa nelle avventurose e geniali edizioni Geiger, e insieme sodale del genetico Tom Raworth, che è spesso nella Riva San Vitale di Beltrametti: qui nasce tra l’altro Absence, che Lacy concepisce nel 1995 da un testo di Raworth dedicandolo all’amico svizzero appena scomparso. Locatelli farà per/con Beltrametti Il grande quarto d’ora, 1998, e della partita sarà naturalmente anche Raworth.

